Iniziano le manovre per far cadere il governo Renzi?

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Iniziano le manovre per far cadere il governo Renzi?

Fonte e link: http://www.polisblog.it/post/378255/governo-renzi-quando-cade-grandi-manovre

lunedì 18 luglio 2016

Inizia a tirare aria di fine mandato. Ecco chi potrebbe prendere il posto.

C’è una regola che negli ultimi anni si è ripetuta abbastanza di frequente: nel momento in cui i quotidiani iniziano a parlare di possibile sostituti dell’attuale premier in carica, è come se qualcuno girasse un clessidra e il conto alla rovescia della sostituzione del primo ministro cominciasse. Secondo alcuni si tratta di semplice fiuto giornalistico, secondo altri invece sono proprio i poteri forti che manovrano i quotidiani a cuocere a puntino chi sta al potere.

Quale che sia la verità, resta il fatto che ultimamente questa regola non è mai stata smentita. E l’ultima volta si è vista all’opera proprio con Renzi, indicato dal Corriere e da Repubblica come successore di Enrico Letta quando nessuno ci credeva ancora. Questa volta, però, a immaginare complotti contro Renzi non sono le due testate più diffuse d’Italia, ma il Giornale e il Tempo. Per cui, il conto alla rovescia potrebbe non essere ancora iniziato.

Su il Giornale si fanno i nomi dei renziani che starebbero lavorando nell’ombra per prendere il posto del premier:

Da settimane vi sono riposizionamenti, soprattutto nel Pd, che non sono passati inosservati. Molto s’è detto e s’è scritto dell’insolito attivismo del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, e dell’operosità del leader dei Giovani Turchi, il Guardasigilli Andrea Orlando. Le loro aperture a una modifica dell’Italicum lasciano trasparire l’intenzione di voler essere protagonisti di un’eventuale transizione post-renziana. In questo milieu si muove anche il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. Quest’ultimo è un ex montezemoliano (braccio destro durante la presidenza di Confindustria, in Ferrari, Ntv e in Italia Futura), ex montiano e oggi renziano, dopo aver fatto il viceministro a Via Veneto e per breve tempo l’ambasciatore presso la Commissione europea.

Quest’ultimo nome, Calenda, è stato fatto da Luigi Bisignani. E sembra abbastanza improbabile, considerando che nessuno lo conosce e che, di questi tempi, sarebbe davvero difficile far digerire all’elettorato un altro premier non eletto e per giunta privo di quella legittimazione popolare che, invece, Renzi ha sempre ottenuto con le primarie.

La verità è che tutto passa dal referendum: se Renzi vince, resterà salda al suo posto, non cambierà l’Italicum e indirrà elezioni per approfittare del momento. Se Renzi perde, sarà difficile restare in sella. E a quel punto Mattarella potrebbe essere tentato di varare un governo di scopo per sistemare la legge elettorale (che funziona bene solo con la riforma del Senato oggetto di referendum) e poi chiamare gli italiani alle urne.

IL NOSTRO COMMENTO: Renzi sei alla frutta! Se vince il NO vai immediatamente a casa! Se vince il SI e provi a far indire le elezioni prenderai dal Popolo Italiano una batosta così  sonora che non la dimenticherai tanto facilmente. Franceschini e Orlando ti soffiano sul collo.  Considerati a casa!

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Categories: Politica, Primo piano

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