Referendum costituzionale 2016: i rischi per le banche con vittoria del “No” – Moody’s

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Referendum costituzionale 2016: i rischi per le banche con vittoria del “No” – Moody’s

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14 Ottobre 2016

Cristiana Gagliarducci

Fonte e Link: https://www.forexinfo.it/Referendum-costituzionale-2016-banche-rischi-aumenti-capitale?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=fffe0a7dc3-forexinfo-daily-email&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-fffe0a7dc3-302716845

Referendum costituzionale 2016: la vittoria del “No” metterà a rischio gli aumenti di capitale e creerà enormi difficoltà alle banche in Italia, secondo quanto affermato da Moody’s.

Referendum costituzionale 2016 e banche: aumenti di capitale a rischio? – Il referendum costituzionale 2016 continua a far parlare di sé. Oggi è Moody’s a trattare l’argomento e ad avvertire circa i pericoli che, a sua detta, potrebbero essere generati da una vittoria del “No”.

Il referendum costituzionale d’Italia che si terrà il prossimo 4 dicembre, e sul quale Renzi pare si sia giocato la premiership, ha diviso profondamente il paese che sarà chiamato a scegliere se modificare o meno la sua carta costituzionale. Cosa succede se vince il “No” al referendum costituzionale 2016? A quanto pare il pericolo è quello relativo agli aumenti di capitale per le banche italiane.

A favore di un esito positivo del referendum costituzionale 2016 si sono già schierate diverse testate internazionali le quali hanno addirittura prospettato l’abbandono della moneta unica da parte dell’Italia e la distruzione dell’Unione Europea con la vittoria del “No”. Moody’s si è invece concentrata sulle conseguenze del referendum costituzionale 2016 sulle banche e si è anche espressa sulla fusione tra Bpm e Banco Popolare – che se non accordata potrebbe essere una grande occasione persa.

Che cosa succederà alle banche in Italia con la vittoria del “No” al referendum costituzionale 2016? Il rischio, secondo Moody’s, è quello riguardante gli aumenti di capitale. Anche il piano di salvataggio Mps, secondo Moody’s, verrà messo in pericolo in caso di vittoria del “No”.

Vediamo allora perché con la vittoria del “No” al referendum costituzionale 2016 si potrebbero mettere a rischio gli aumenti di capitale e potrebbero aumentare i pericoli per le banche in Italia secondo Moody’s.

Referendum costituzionale 2016, vittoria “No”: a rischio aumenti capitale banche d’Italia?

L’avvertimento relativo ai rischi sugli aumenti di capitale che potrebbero verificarsi in caso di vittoria del “No” al referendum costituzionale 2016 arriva dagli analisti di Moody’s in una conferenza tenutasi giovedì a Milano.

Secondo Moody’s, infatti, una vittoria del “No” al referendum costituzionale 2016 e le possibili dimissioni di Matteo Renzi potrebbero causare diversi problemi alle banche d’Italia, soprattutto a quelle più deboli alle prese con lo smaltimento dei non performing loans, che potrebbero essere costrette a nuovi aumenti di capitale.

Secondo Carlo Gori, vice presidente di Moody’s, il primo effetto di una vittoria del “No” al referendum costituzionale 2016 sarebbe sulla fiducia degli investitori e sul valore di mercato delle banche che potrebbe scendere ancora rispetto al valore contabile e rendere gli aumenti di capitale più difficili. Con una vittoria del “No” al referendum costituzionale 2016, insomma, la fiducia degli investitori potrebbe essere messa sotto pressione il che potrebbe rendere molto più difficili gli aumenti di capitale delle banche in Italia.

“Ci sono quattro banche che sono un po’ più deboli: Mps, Banca Carige, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, che prima delle altre dovrebbero ridurre i crediti deteriorati ricorrendo al mercato e questo dipende dalla fiducia degli investitori”,

una fiducia che potrebbe venire a mancare in caso di vittoria del “No” al referendum costituzionale 2016.

Referendum costituzionale 2016, vittoria del “No”: e gli aumenti di capitale? Pericolo Mps

Nella delicata situazione delle banche d’Italia spicca senza dubbio il problema di Mps. Cosa accadrebbe all’istituto in caso di vittoria del “No” al referendum costituzionale 2016? A parlare delle conseguenze su Mps di una vittoria del “No” al referendum costituzionale d’Italia è stato Edoardo Calandro, di Moody’s, il quale ha affermato che la forte volatilità generata dall’esito del referendum costituzionale 2016 potrebbe mettere a repentaglio il piano di salvataggio dell’istituto.

Il rating di Mps rimane dunque sotto revisione in previsione del referendum costituzionale 2016 che potrebbe rendere più difficoltosi gli aumenti di capitale delle banche. Nonostante questo Moody’s ha escluso un downgrade automatico del rating in caso di vittoria del “No” al referendum costituzionale 2016.

IL NOSTRO COMMENTO: Speriamo che vincano i “NO” e, finalmente, Renzi  esca  fuori dai coglioni. Che le Banche si troveranno in difficoltà come afferma  Moody’s  ho qualche dubbio. Allo stato hanno avuto elargiti tanti di quei soldi dai politici che possono benissimo sopravvivere a questo evento. Se effettivamente Renzi andrà a  casa (Cosa di cui io ho seri dubbi!) per l’Italia ci potrà essere una boccata di ossigeno. Salvo che quelli che verranno dopo non saranno peggiori di quelli di prima, come accade spesso in politica.   

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Categories: Europa, Politica, Primo piano

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