Freedom Information Act

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L’Italia ha il suo primo Freedom Information Act

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Fonte e link: https://www.change.org/p/foia4italy-il-governo-agisca-ora-l-italia-ha-bisogno-di-una-vera-libert%C3%A0-di-accesso-ai-dati-matteorenzi-mariannamadia/u/16761338?tk=UjpAePRBJRCWczEEDTt7QxYaf9uTBOBYiyic0XMMkkY&utm_source=petition_update&utm_medium=email

Foia4Italy

30 mag 2016 — Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 23 maggio la riforma del Decreto Trasparenza che, riconoscendo per la prima volta il diritto dei cittadini di accedere ai documenti e ai dati delle pubbliche amministrazioni, ha dato al nostro Paese il suo primo Freedom of Information Act. Molte delle nostre critiche sono state ascoltate e punti essenziali (eliminazione silenzio diniego, gratuità dell’accesso) inclusi nella versione finale.

La tua firma ha cambiato le sorti di questa legge: il primo successo di Foia4Italy, infatti, è quella di avere fatto ascoltare la voce di oltre 88.000 cittadini. L’impatto della nostra campagna è stato evidente, ma la vera vittoria sarà raggiunta solo quando saremo certi di avere accesso facile e immediato alle informazioni nelle mani dello Stato.

Ci sono ancora diversi aspetti del testo che ci preoccupano: in particolare eccezioni ancora indefinite, l’eliminazione di alcuni obblighi di pubblicazione e la mancanza di sanzioni.
Ne abbiamo parlato sul nostro blog: http://www.foia4italy.it/news/il-primo-foia-italiano/. Inoltre le organizzazioni Diritto di Sapere e Riparte il futuro hanno realizzato una prima analisi dei punti che ci piacciono e di quelli da sistemare: https://www.riparteilfuturo.it/la-nuova-legge-sul-foia.

Intanto, il Ministro Madia, dopo l’esperienza con Foia4Italy, ha deciso di costituire un Forum aperto e permanente di confronto tra rappresentanti della società civile e le pubbliche amministrazioni sui temi della trasparenza e della cittadinanza digitale e ci ha invitato a partecipare a un primo incontro il prossimo 6 giugno.
Ci sembra un segnale molto positivo: useremo questa e le prossime occasioni di confronto per ribadire le nostre richieste e garantire una piena applicazione del nuovo decreto.

La campagna di Foia 4 Italy, dunque, continua e ti terremo aggiornato sui prossimi passi: il tuo contributo è stato determinante per arrivare a questo risultato e solo insieme possiamo tagliare il traguardo finale.

Guarda anche :

Ecco il testo del decreto Foia, la trasparenza della PA parte da dicembre

Il provvedimento, approvato questa settimana, che abilita il Freedom of information act in Italia. Le amministrazioni si dovranno adeguare entro sei mesi dall’uscita prossima in Gazzetta Ufficiale

di ALESSANDRO LONGO

IL FREEDOM of information act (Foia), ossia il diritto dei cittadini ad accedere a informazioni detenute dalle pubbliche amministrazioni, sarà effettivo a dicembre. E sarà davvero un grosso passo avanti per la trasparenza della macchina pubblica, negli interessi democratici di controllo su sprechi e corruzione. E’ quanto si apprende a una prima lettura del decreto Foia (approvato in settimana dal Consiglio dei Ministri), che Repubblica ha potuto fare sul testo. Definitivo ma ancora non ufficiale, a quanto risulta (attende la formalizzazione e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, che dovrebbe avvenire entro due giorni). Dopo la pubblicazione, le amministrazioni avranno circa sei mesi di tempo per adeguarsi, ossia per essere obbligate a comunicare ai cittadini le informazioni richieste, salvo eccezioni che saranno circostanziate. Di qui si arriva a calcolare la piena effettività a dicembre.

LEGGI IL TESTO DEL FOIA ITALIANO (Pdf)

Ormai ci siamo: il Governo si è messo a correre sulla strada del Foia (altri Paesi europei hanno dato anni alle amministrazioni per adeguarsi, ma sono partiti molto prima di noi, rimasti da soli tra i Paesi democratici a non concedere ai cittadini questi diritti). Gli addetti ai lavori stanno studiando il testo in queste ore, ma ad una prima analisi sono state mantenute tutte le promesse del Governo. Ossia il testo recepisce tutte le condizioni poste dalle Commissioni parlamentari e gran parte delle osservazioni.

C’è davvero il diritto di qualunque cittadino a sapere dalla pubblica amministrazione qualunque informazione (salvo eccezioni a tutela di interessi pubblici o privati), senza bisogno di spiegare perché. E c’è anche il diritto a una via gratuita e rapida, stragiudiziale, per ottenere comunque quelle informazioni se la amministrazione si oppone. Le sanzioni per i dirigenti pubblici inadempienti sono tra i pochi punti di differenza, rispetto a quanto richiesto dalle associazioni che si sono battute per il Foia (sotto il cappello di Foia4Italy). Il testo prevede sanzioni ma in modo non molto stringente, a quanto può risultare a una prima analisi.

La battaglia per avere una normativa Foia adeguata a un Paese democratico è quindi finita con successo, tutto sommato. Adesso se ne apre un’altra: quella sulla effettiva attuazione della normativa, superando i casi di resistenza nelle amministrazioni e altri ostacoli che possono sorgere una volta che il diritto passa dalla teoria alla pratica. Tra l’altro, si attendono le linee guida Anac, che dovranno regolare le eccezioni a questo diritto. C’è sempre il rischio che resti aperta qualche scappatoia per

le amministrazioni poco disposte alla trasparenza (per esempio per coprire casi di corruzione o sprechi di denaro pubblico). La battaglia adesso sarà appunto contro ogni possibile scappatoia. Ma almeno si può dire che la normativa adesso è pronta per questa sfida.

IL NOSTRO COMMENTO: Mah! Vediamo che esce fuori! Speriamo bene!

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Categories: Politica, Primo piano

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