Vaticano, affari sporchi e privilegi: “Neanche un euro ai poveri”

image_pdfimage_print

Vaticano, affari sporchi e privilegi: “Neanche un euro ai poveri”

pedo

Fonte e link: http://www.today.it/cronaca/spese-vescovi-vaticano-libro-avarizia-papa.html

Le “spese folli dei vescovi”: da carte e intercettazioni spuntano migliaia di euro per abiti su misura, case affittate e proprietà immobiliari. Dal libro “Avarizia” emerge un ritratto impietoso dei conti della Santa Sede

Redazione 4 novembre 2015

ROMA – Per un Papa che ha scelto il nome del Santo dei poveri, ci sono vescovi che “affittano case da 2900 euro al mese, comprano abiti su misura, viaggiano in business class e spendono 4600 euro per un sottolavello”. In Vaticano è (di nuovo) tempo di “corvi” e di veleni. E dopo gli arresti eccellenti in seguito alla fuga di documenti riservati, cresce l’indignazione per le rivelazioni di “Avarizia”, il libro del giornalista de L’Espresso Emiliano Fittipaldi che racconta gli ultimi scandali finanziari della Santa Sede. 

“I costi sono fuori controllo. Viene lasciato troppo spazio alla discrezione degli amministratori. Bisogna chiarire meglio le finanze della Santa Sede e renderle più trasparenti. Si è allargato troppo il numero dei dipendenti con un aumento in cinque anni del 30%, dice Papa Francesco registrato a sua insaputa durante una riunione a porte chiuse convocata per discutere il bilancio della Santa Sede.

Nei fatti cosa avviene? “Avarizia” parla di “affari sporchi e privilegi”. I poveri “possono aspettare”. “Nel 2013-14 – scrive Fittipaldi – il fondo per i poveri a disposizione della Commissione cardinalizia non ha scucito un soldo bucato, nonostante un saldo in attivo di 425mila euro”.

A gennaio del 2015 qualcuno ha inviato al Papa tutte le voci di spesa della neonata segreteria per l’Economia, che Bergoglio aveva affidato qualche mese prima a George Pell, il cardinale chiamato dall’Australia per raddrizzare usi e abitudini nefaste della curia che ha spadroneggiato durante l’era di Benedetto XVI.

Ebbene, in sei mesi, da luglio 2014 a gennaio 2015, l’uomo del “rigore” avrebbe speso 501mila euro, 70mila al mese per mantenere se stesso e un ufficio di appena tre persone. “Lo Ior gestisce anche quattro fondi di carità – scrive ancora Fittipaldi – Incrociando le tabelle i preti non sembrano essersi svenati per i meschini e i disgraziati: nel 2013 e nel 2014 il fondo a disposizione della Commissione cardinalizia guidata dal cardinal Santos Abril y Castello non ha scucito un soldo bucato, nonostante un saldo in attivo di 425 mila euro”.

Il Fondo per opere missionarie ha in pancia 139 mila euro, somma costituita soprattutto da donazioni interne, ma negli ultimi due anni ha ‘elargito per opere missionarie’ solo 17 mila euro. Anche il fondo nato per finanziare le ‘Sante Messe’, seppur più cospicuo (ha un saldo arrivato a 2,7 milioni di euro) ha preferito tenere i denari in saccoccia: nel 2014 è stata girata ai sacerdoti di tutto il mondo la minuscola cifra di 35 mila euro.

LA FUGA DI DOCUMENTI RISERVATI – Fa discutere, insomma, l’uscita di nuovi documenti riservati della Santa Sede. “Sembra una cosa architettata da tempo”, dice il vescovo Marcello Semeraro, stretto collaboratore del Papa, in un’intervista al Corriere della Sera. La commissione referente sull’Organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede (Cosea), di cui facevano parte monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e Francesca Chaouqui, arrestati nei giorni scorsi dai gendarmi vaticani, “si è sciolta all’inizio dell’anno scorso. Perché riprendere ora quelle analisi? Un secondo fine c’è di sicuro”. Semeraro evidenzia la “premeditazione” di chi ha realizzato una registrazione clandestina delle parole del Papa, ora finite nel libro “Via Crucis” di Gianluigi Nuzzi: “Non è la debolezza di chi cade in tentazione”.

Semeraro spiega così la nomina di Balda e Chaouqui da parte del Papa a inizio pontificato: “Se io, vescovo, vado in una nuova diocesi, non inizio a governare da zero. E’ naturale che cominci a lavorare con le persone che ci sono. Non si può rimproverare al Papa di aver avuto fiducia nei collaboratori che ha trovato. Per quella commissione ha indicato tra gli altri il segretario della Prefettura degli affari economici, certo. Ma non lo aveva messo lui in quell’ufficio. E il monsignore si è portato dietro la sua collaboratrice. All’inizio la continuità è necessaria: gli esterni non conoscono la realtà interna. Poi, nel corso del tempo, il Papa sceglie le persone”. Semeraro teme che la fuga di documenti miri a ostacolare la riforma: “Ma era nelle previsioni: chiunque opera per il bene trova ostacoli, figuriamoci il Papa. Ogni cambiamento crea resistenza”. E cita una battuta usata pochi giorni fa dal cardinale Francesco Montenegro: “Quando la carovana passa, i cani abbaiano”.

IL NOSTRO COMMENTO: Girano i “coglioni” solo a sentirle queste cose. Questo schifo e queste congiure di palazzo sono ormai da anni che serpeggiano nella Casa di Cristo. Nessuno fa niente! I Papi più che fare pulizia preferiscono dimettersi! E allora? Allora è molto difficile che qualcosa possa cambiare. Se i Papi, che sono al vertice della Chiesa, si fanno la pipì addosso invece di buttarli fuori a calci in culo e ridurli immediatamente allo stato laicale come volete che cambi qualcosa nella Chiesa cattolica? Papa Francesco, il cui nome dovrebbe dirla lunga, difronte a schifezze del genere – una volta accertato che “ci sono vescovi che “affittano case da 2900 euro al mese, comprano abiti su misura, viaggiano in business class e spendono 4600 euro per un sottolavello”, (come si legge nell’articolo sopra esposto) li riduce immediatamente allo stato laicale con la totale restituzione di quanto eventualmente sottratto. Non ci vuole una grande mente per fare questo ci vogliono soltanto “COGLIONI” Mi scuserà la Chiesa se uso certe espressioni ma sono quelle che rendono perfettamente il discorso. Del resto cosa volete che sia una semplice parola, ormai, entrata nell’uso comune, a fronte delle schifezze dei cd “preti pedofili” che imperversano nella Casa di Cristo indisturbati da anni o, meglio da secoli ?

Guarda anche:

Fittipaldi – Espresso – Ecco perché il mio libro spaventa certi ambienti vaticani 02-11-2015
Fonte e link: Arkivio21x
Pubblicato il 02 nov 2015
Fittipaldi, Espresso: “Ecco perché il mio libro spaventa
certi ambienti vaticani”
Monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e Francesca Chaouqui sono stati arrestati con l’accusa di aver divulgato informazioni alla base di due libri di prossima uscita. Emiliano Fittipaldi, giornalista dell’Espresso, è l’autore di uno di questi: “Avarizia”. E spiega: “Io descrivo – attraverso documenti inediti e inchieste personali – la ricchezza del Vaticano, scandali inediti, l’utilizzo per fini non proprio edificanti del denaro e delle offerte. Scrivo che lo Ior non è stato ripulito come racconta la propaganda vaticana. Insomma, una Chiesa che resiste all’opera riformatrice di Francesco”. Colloquio con Tiziana Testa.
Arkivio21x NO-PROFIT *
*
NON VOGLIO dimostrare niente, voglio solo mostrare –

by Federico FELLINI *
*
http://video.repubblica.it/vaticano/f…
*
https://www.youtube.com/watch?v=6ZyOD…
*

Fonte e link: LA/7

print



Categories: Religione

Questo Articolo è stato visualizzato da 511 Utenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *