Le idee di Varoufakis sulla Europa

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Yanis Varoufakis: la teoria dei giochi e la sua idea di Europa

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di Dimitri Stagnitto | 18 Luglio 2015 – 17:08

Fonte e link: http://www.forexinfo.it/Yanis-Varoufakis-e-la-sua-idea-di-Europa-VIDEO?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=f440e01736-forexinfo-daily-email&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-f440e01736-302716845

Come la pensa sull’Unione Europea Yanis Varoufakis, l’ex ministro delle finanze greco che si è dimesso dopo la vittoria del NO al referendum? Ce lo spiega lui stesso nell’intervento al TEDx 2011
Yanis Varoufakis era totalmente sconosciuto al 99,99% degli europei fino alla sua nomina come Ministro delle Finanze nel governo greco guidato da Alexis Tsipras, che lo ha senza dubbio portato alla ribalta mediatica grazie soprattutto al suo modo anticonformista di comportarsi e vestirsi in occasioni anche importanti (nella conferenza post-referendum era in t-shirt in mondovisione) e poco per le sue idee.

Varoufakis e la Teoria dei Giochi
Di Varoufakis si sa che è appassionato ed esperto di Teoria dei Giochi, una branca della matematica che studia le strategie che i vari «giocatori» possono mettere in campo nel contesto di giochi non cooperativi e i relativi pay-off, ovvero i premi che ciascun giocatore può «vincere» adottando la sua strategia.
Le trattative tra Grecia ed UE, ma più estensivamente qualsiasi rapporto di politica estera tra Stati, può essere visto in un’ottica di Teoria dei Giochi in quanto ogni Stato persegue una sua strategia (che può anche essere frutto dell’andamento di tanti altri giochi in politica interna o di partito) e nel tempo ne ottiene premi più o meno buoni per sé e per le controparti.
Il risultato di questi giochi in sede UE è sempre il più auspicabile e vantaggioso per tutti?
Questo è ciò che ogni politico prova a «vendere» al suo elettorato ma quasi mai è così, spesso anzi l’esito delle partite in campo di trattative tra Stati vede Vincitori e Vinti (che non a caso è il nome di un famoso blog che parla di economia e politica) o più «feriti» del necessario da una parte e dall’altra come ben descritto da un esempio classico di teoria dei giochi, il dilemma del prigioniero.
In questi mesi, di Varoufakis abbiamo visto solo qualcosa di molto parziale, ovvero il racconto delle sue mosse nella partita tra Grecia e UE da cui in molti hanno cercato di capire quale fosse la strategia su cui stava cercando di puntare.
Certamente si è trattato di una partita molto caotica i cui esiti sono in realtà ancora molto incerti: ha vinto l’Europa riuscendo alla fine a strappare un accordo vicino alle proposte? Ha vinto la Grecia che ha potuto arrivare a negoziare dopo una dimostrazione di democrazia diretta?
Ad oggi i giudizi sono molto difformi e fortemente influenzati dall’appartenenza ideologica di chi esprime la sua opinione. Nel campo della Storia raramente c’è spazio per giudizi che mettano tutti d’accordo, a maggior ragione questo vale per la storia recente, specie quando è tanto fresca da chiamarsi ancora cronaca.
Le idee di Varoufakis sull’Europa
Per capire meglio quale possa essere stata la strategia di Varoufakis, abbiamo per ora due fonti che spiccano su tutte: le sue dichiarazioni recenti post-dimissioni e la sua testimonianza sulla sua visione di Europa risalente già a qualche anno fa e che probabilmente non è molto cambiata e che possiamo vedere testimoniata sul suo Blog con la sua «modest proposal», riassunta e spiegata nel breve video che segue e che risale al 2011, nell’occasione del suo speech per il programma TEDx.
Dal suo breve discorso emerge un Varoufakis europeista ma fortemente riformatore, orientato all’integrazione e alla cooperazione tra partner che devono arrivare ad unirsi al punto da condividere cultura e ideali, ma anche il peso del welfare e del rischio finanziario.
Una visione forse un po’ utopistica dell’Europa anche la sua, tuttavia interessante da apprendere per capire meglio gli avvenimenti di queste settimane.
Ecco quindi il video dell’intervento di Yanis Varoufakis al TEDx 2011:

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IL NOSTRO COMMENTO: Caro Varoufakis, finchè in Europa ci saranno i ‘Banchieri’ che lucrano danaro giocando con gli interessi e sottomettendo i Popoli ed i Governi accondiscendenti, non ci sarà niente da fare. E perchè? Perchè più soldi hanno e più ne vogliono. Allora cosa occorrerà fare? Due sono le cose da fare: 1) Una bella rivoluzione dei popoli fregati dai banchieri; 2) Mandare a casa a pedate i politici che fanno la politica dei banchieri. Tutto il resto è poesia…….

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