Si sta per chiudere l’epoca del Berlusconismo. Le comiche del voto di fiducia.

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Si sta per chiudere l’epoca  del Berlusconismo. Le comiche del voto di fiducia.

di Fernando Cannizzaro 06-10-2013

Abbiamo voluto dare questo titolo al Ns articolo al posto di: “Si è chiusa l’epoca del Berlusconismo”  perché con Berlusconi non esistono certezze assolute. Francamente mentre scriviamo queste note ci sembra che ci sia qualcosa sotto che ci sfugga. Qualcosa che non appare ma che esiste.

Ci chiediamo sgomenti come possono essere accaduti nel volgere di pochi giorni avvenimenti che impiegherebbero mesi se, non addirittura anni, per realizzarsi. Pensateci un attimo! In meno di un mese si è frantumato un Partito che era al Governo  che si chiamava PDL. Cerchiamo di capirci qualcosa. Tutto è accaduto per quella maledetta o benedetta (Per Noi) sentenza della Cassazione che ha condannato in via definitiva  Berlusconi a quattro anni  per frode fiscale annullando  la condanna della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per violazione dell’art. 12 dlgs. 10 marzo 2000 e disponendo di  trasmettersi gli atti ad altra sezione per rideterminare la pena accessoria nei limiti temporali citati dall’art. 12. Vediamo cosa è successo nell’aula della Giunta per le elezioni al Senato. In data 4 ottobre 2013 La Giunta per le elezioni del Senato ha votato a maggioranza la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore a seguito della condanna definitiva per frode fiscale. L’annuncio è stato dato dal Presidente Dario Stefàno attorno alle 16,30, dopo una camera di consiglio di oltre cinque ore. La parola ora passerà all’Aula di Palazzo Madama che dovrà ratificare la proposta. La seduta pubblica, prima della camera di consiglio, era durata meno di un’ora. Le forze politiche si erano presentate all’appuntamento fortemente divise. Il PDL ha fatto quadrato attorno al proprio leader  sostenendo la non applicabilità della legge Severino sulla non eleggibilità dei condannati, perché al momento in cui fu commesso il reato quelle norme non erano ancora in vigore. Il centrosinistra, Scelta Civica , Sel e il Movimento 5 Stelle hanno invece ritenuto la norma applicabile al caso di specie ed  hanno votato per la decadenza. Questa votazione è molto probabile che segnerà la fine dell’epoca nefasta del Berlusconismo. La vera battaglia, però, sarà quella che dovrà avvenire in Senato fra una ventina di giorni per la ratifica della delibera della Giunta per le elezioni relativa alla decadenza da Senatore del Cavaliere. Lì potrà succedere di tutto, specie, se si voterà a scrutinio segreto. I franchi tiratori in Italia non mancano mai.

Ma, andiamo avanti! Non c’è dubbio che la sentenza della Cassazione abbia prodotto nella psiche del Cavaliere uno stato di grande tensione e di ansia. Afferma il Cavaliere stesso di non aver chiuso occhio per ben 55 giorni. Ecco! Questa è un’altra delle sue trovate! Tipo quella di Ruby  che sarebbe la nipote di Mubarak! Ma chi lo crede! Evidentemente non si rende conto delle cose che dice! Ora i Centri più accreditati per la diagnosi e cura delle malattie del sonno – che chiunque può consultare su Internet – parlano di non più di 8/10 giorni senza dormire poi scattano dei meccanismi automatici di compenso, come l’esigenza di recuperare qualche ora anche con brevi sonnellini durante il giorno”. Allora! Che cazzo racconta a fare queste balle?? E poi,  chi se ne fotte se Lui non ha dormito per 55 giorni! Ma a parte queste banalità raccontate dal Cavaliere “solo per gli allocchi”, la cosa rilevante è che con le sue contraddizioni è riuscito (Per nostra fortuna!) a polverizzare un partito che è ben difficile si possa ricomporre. Ha dato lo spunto a quelli che erano con un piede fuori di andarsene insalutati ospiti. Chiariamo meglio questo concetto. Nel PDL – come del resto anche in altri partiti – PD insegna – si erano create due grosse correnti di pensiero (Si fa per dire, ovviamente! ) quella dei “Falchi” con Brunetta, Santanchè, Bondi, Verdini, Biancofiore, Gelmini ecc…) che volevano a tutti i costi uscire dal Governo Letta sfiduciandolo e punendolo perché nel PD si ostinavano a non sostenere e votar a favore della decadenza di  Berlusconi, loro alleato, in seno alla Giunta per le elezioni del Senato.  Le “Colombe” di cui fanno parte (Lupi, Alfano, Cicchitto, Quagliarello, Formigoni, ecc..) vogliono rimanere al Governo malgrado l’arresto di Berlusconi. Contestano i Falchi e li ritengono responsabili di aver di fatto indotto il Cavaliere a prendere delle decisioni avventate di ritiro dei Ministri dal Governo. Cosa che il Cavaliere – più portato per Sua natura ad essere impulsivo –  ha condiviso chiedendo formalmente ai Ministri del PDL di rassegnare le dimissioni dal Governo Letta. Dopo questa grave decisione adottata qualche giorno prima della votazione sulla fiducia e proprio quando il Premier Letta si trovava all’ONU sbandierando che la politica del Governo è puntare alla crescita e raggiungere stabilità politica per far abbassare il tasso di interesse dal 4,5%  al  2%” entro il prossimo anno, gli è arrivata questa grossa tegola in testa del ritiro dei Ministri da parte di Berlusconi Silvio.  A nostro avviso il Cavaliere è scivolato in una grossa  buccia di banana e non si capisce bene se di sua spontanea volontà o perché qualcuno gliela ha messa sotto i piedi. Noi propendiamo più per la seconda ipotesi. Apriti cielo! Quello che è successo dopo l’infausta decisione del Cavaliere di ritirare i Ministri dal Governo. Mancava poco che nel PDL venissero alle mani. I “Falchi” volevano annientare le “Colombe” e le Colombe volevano spennare i Falchi. Insomma lo share dei Talck- Show delle TV aveva raggiunto livelli astrali. A seguito di questa grossa baruffa il PDL si è spaccato in due tronconi: Falchi e Colombe. Le Colombe questa volta hanno dimostrato di avere avuto quel poco più di “palle” che gli sono mancate  per tanti anni di servilismo al Gran Capo  e si sono posti di traverso nei confronti del dictat del Cavaliere. Non ne hanno voluto sapere a cominciare da Alfano  ed a finire a Cicchitto con il seguito di Giovanardi, Formigoni ecc.. Si sono costituiti in gruppi uscendo dal PDL ( ora FI) ed hanno fatto sapere al Cavaliere che loro, da questo momento, saranno “diversamente Berlusconiani”  appoggeranno, in ogni caso e comunque il Governo Letta ed usciranno fuori dal Partito salvo che il Cavaliere non allontani i Falchi dal PDL. A questo punto Letta poteva contare già di una maggioranza sufficiente a farlo stare a galla. I voti del Cavaliere, a conti fatti,  erano considerati solo “aggiuntivi”. Questa dura presa di posizione delle Colombe certamente il Cavaliere non l’aveva prevista, abituato com’era ad essere obbedito ciecamente. La conseguenza di tutto questo è stata quella che il PDL ha perduto la sua connotazione unitaria e non è più rilevante dal punto di vista dei voti al Senato. Conseguentemente anche  i suoi amici in seno al PD (che ne ha molti!  ) non sanno più a chi fare riferimento. Allora questa nuova Forza Italia, nata e voluta soprattutto da Berlusconi,  che fine farà? Mentre così non è per le Colombe. Infatti, Cicchitto, Formigoni, Alfano e l’ala ministerialista del Pdl, stanno organizzando nuovi gruppi parlamentari dove confluiranno in appoggio a Letta. A questo punto i Falchi dove voleranno? Solo Dio lo sa. Ma cosa è successo il 3 Ottobre 2013 giorno della votazione della fiducia al Governo Letta? Berlusconi che qualche giorno prima (ora prima) aveva fatto dimettere i propri Ministri dal Governo – con un sorprendete voltafaccia  – lascia tutti allibiti – maggioranza compresa – e vota la fiducia al Governo Letta sputtanando e sbugiardando i propri Ministri che avevano rassegnato poco prima le dimissioni dal Governo. Guarda Ns filmato (Clicca Qui) Ditemi Voi se quest’uomo sarà mai più credibile? Si è sputtanato con le sue stesse mani. Ma Noi lo abbiamo sempre detto e scritto. Chi è il peggior nemico di Berlusconi? Risposta: LA SUA BOCCA. Tutto questo è molto probabile che segnerà il passaggio della seconda Repubblica a qualche cosa che senza dubbio verrà fuori.

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