La velocità del web

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Un misuratore per la velocità del web

Fonte:http://www.ilsole24ore.com/

webvelocity1A chi non capita di collegarsi a internet dal computer di casa o con la “chiavetta” e di rendersi conto che, a secondo dell’orario in cui accede o del luogo in cui si trova, il collegamento è più o meno veloce?

Presto sarà possibile scaricare gratis un software che consentirà di misurarsi da soli la qualità e la velocità di accesso a internet e verificare se l’offerta che l’operatore telefonico ha venduto corrisponde a quella reale. È uno degli aspetti più interessanti della convenzione siglata ieri tra l’Authority per le comunicazioni e la fondazione Ugo Bordoni, presieduta da Enrico Manca, finalizzata ad avviare dal prossimo primo ottobre le prime misurazioni sulla qualità della connessione web in Italia.

«L’iniziativa nasce da una delibera dell’Autorità e sulla scia di un’iniziativa analoga avviata dall’Authority britannica Ofcom – spiega Roberto Viola, segretario generale dell’Agcom – lo scopo è aumentare la consapevolezza dell’utente sulla qualità dell’accesso a internet che riceve, e dunque sviluppare il mercato della larga banda anche verso prodotti che offrono una maggiore quantità di megabit, ma anche di consentire una mappatura sul tasso di utilizzo della rete nelle varie aree del Paese allo scopo di indirizzare meglio le scelte sugli investimenti».

Tanto per dare l’idea dell’esito di queste misurazioni in Gran Bretagna, si è scoperto che rispetto a una velocità media venduta dagli operatori, pari a 7,1 magabit al secondo, quella effettiva era di 4,1 megabit con punte più alte nei centri urbani e decisamente inferiori nella aree rurali. E ancora: gli utilizzatori di 2 megabit al secondo o meno sono meno del 10%, mentre quelli che superano i 6 megabit sono attorno al 20% dell’utenza.

«Il software dovrebbe essere pronto già nel corso del 2010 – spiega Mario Frulloni, direttore tecnico della fondazione, che è stata selezionata come certificatore terzo delle misurazioni – e potrà essere scaricato gratuitamente dal sito dell’Agcom o della nostra fondazione. Quando l’utente si collega, oltre a verificare in presa diretta la qualità dell’accesso, il software trasmetterà i dati all’Agcom». I costi del progetto saranno a carico degli operatori telefonici coinvolti, che ad oggi rappresentano oltre il 95% della clientela della banda larga. I dati delle rilevazioni saranno resi pubblici con cadenza periodica. L.Ser.

NOSTRO COMMENTO: Questa è una cosa utilissima. Io, per esempio, dovrei viaggiare a 20 Mb, ma sono sicuro che non viaggio neanche a 10 mb. Così come me chissà quanta gente viaggia a velocità notevolmente inferiore a quella che l’operatore telefonico ha venduto. Auguriamoci di poter sistemare il tutto. Staremo a vedere!

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Categories: Primo piano, Tecnologia e Scienze

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