Il glaucoma

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GLAUCOMA / Fonte Video: RAI UNO

Fonte: www.centroitalianoglaucoma.it

Con il termine glaucoma si indica un gruppo di patologie caratterizzate da una progressiva perdita delle cellule ganglionari retiniche , da un deficit funzionale caratteristico (valutabile con l’ esame del campo visivo) e da tipiche alterazioni anatomiche della testa del nervo ottico.

Il glaucoma può essere del tutto asintomatico fino alle fasi più tardive della malattia . Si stima che la metà delle persone affette da glaucoma non sappia di essere malata.

Il glaucoma è causato da numerose patologie o alterazioni oculari, che nella maggior parte dei casi si associano ad una aumentata pressione intraoculare (IOP), che è il principale fattore di rischio per la malattia.
L’ ipertono oculare è causato da un’ alterazione dell’ idrodinamica dei fluidi oculari (umore acqueo) e nel tempo provoca danni non reversibili al nervo ottico. Diviene quindi di fondamentale importanza la diagnosi precoce e l’ impostazione del trattamento per preservare la funzione visiva.

L’ umore acqueo viene prodotto in continuazione dal corpo ciliare, una piccola ghiandola situata dietro l’ iride; riempie la camera anteriore, nutre la cornea e il cristallino, e passa attraverso la pupilla dalla camera posteriore a quella anteriore, dove defluisce a livello dell’ angolo formato da iride e cornea. In questa zona è presente un tessuto spugnoso, chiamato trabecolato, che è il punto di drenaggio dell’ umore acqueo. Se il trabecolato, per cause primarie o secondarie, si intasa, l’ umore acqueo non riesce più a defluire e, essendo l’ occhio un sistema chiuso, la pressione intraoculare aumenta.

L’ aumento della IOP causa danni alle fibre nervose retiniche portandole alla morte . La perdita di cellule nervose causa un lento e irreversibile calo della capacità visiva. La diagnosi corretta e la terapia possono prevenire l’ infausto esito del glaucoma.

Fattori di rischio e presentazione

Il glaucoma è la prima causa di cecità irreversibile al mondo nei paesi industrializzati e risulta affetto il 2% della popolazione. Grossi studi clinici controllati hanno fornito importanti informazioni riguardo ai “fattori di rischio” per il glaucoma, che sono:

  • Età
  • Sesso
  • Razza
  • Pressione intraoculare
  • Spessore corneale centrale
  • Struttura della papilla ottica
  • Miopia
  • Elevati livelli di ipermetropia
  • Ipotensione arteriosa
  • Familiarità
  • Fattori vascolari
  • Prolungata terapia con corticosteroidi

Non esiste (per ora) una cura definitiva per il glaucoma: la perdita visiva non può essere recuperata, ma con una terapia farmacologica o chirurgia, agendo sulla riduzione della IOP (che ricordiamo è il fattore di rischio principale) si può prevenire l’ ulteriore perdita visiva. Il glaucoma è una condizione cronica e deve essere monitorata frequentemente per tutta la vita, in quanto il quadro clinico può modificarsi negli anni.
Nel glaucoma ad angolo aperto potrebbero non esserci sintomi. La pressione intraoculare elevata, di solito, non da dolore. La perdita visiva inizia alla periferia del campo visivo e solo nelle fasi più tardive coinvolge la visione centrale. Il miglior modo per proteggersi dal glaucoma è sottoporsi a una visita oculistica e, se venisse diagnosticata la malattia, iniziare subito la terapia.

Classificazione

Nell’ adulto il glaucoma si suddivide in :

– glaucoma ad angolo aperto (primario o secondario)
– glaucoma ad angolo stretto (primario o secondario)

Le due forme differisco per patogenesi e presentazione, ma entrambe portano a una progressiva perdita dell’ acuità visiva.

NOSTRO COMMENTO: La pressione alta, l’elevata miopia, la pressione endoculare consigliano di approfondire la situazione e, nel caso di riscontro di un glaucoma, farsi operare col laser. L’intervento non desta preoccupazione.-



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Categories: Medicina e Psicologia

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