La classe media bastonata

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Smettetela di bastonare la “Classe Media” (F.Cannizzaro)

BALLARO’: RIFLESSIONI (di Fernando Cannizzaro (25 Nov. 2008)

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Per chi non avesse visto la trasmissione BALLARO’, in onda ( il 25-11-2008) su RAI TRE, si riporta la registrazione di quasi tutta la puntata. In questa trasmissione velatamente e no si è cercato di fare avvicinare Di Pietro al Cavaliere. Di Pietro ha dichiarato di votare a favore dei provvedimenti per l’economia proposti dal Polo delle Libertà. Se non avete visto Ballarò guardatevi la puntata . Tra le altre cose si fa un analisi della attuale crisi economica con personaggi del mondo della politica, della banca e dell’imprenditoria. E’ interessante sentirli. Noi vogliamo esprimere il Ns parere e fare, soprattutto, alcune considerazioni. Si parla di dare un aiuto alle classi povere con incentivi, detassazioni ecc. Mai chi sono le classi povere? Meno abbienti? E qui bisogna intendersi. Ogni volta che si profilano benefici da dare sono sempre le classi “definite a basso reddito” che ne beneficiano sia con i Governi di destra che con quelli di sinistra. Sarebbe ora di smetterla con queste classi a basso reddito se per queste intendiamo: classe operaia in generale. Queste non sono classi a basso reddito. Sono classi ad alto reddito. E perché? Perché sfuggono, innanzitutto, al fisco cercando di lavorare in nero e facendo quasi sempre un doppio lavoro. E’ inutile che ci nascondiamo dietro il dito. Sappiamo che lo fanno. Certamente con questo non si vuole generalizzare. Come in tutte le cose della vita, ci sono le persone oneste, ed i disonesti. Brevemente vi racconto una piccola esperienza personale. Mesi addietro ho dovuto cambiare i rubinetti del lavandino ed i flessibili. Sono andato in negozio ed ho comprato rubinetti e flessibili. Ho chiamato l’idraulico per il montaggio degli stessi. Solo per il montaggio (lavoro di un’ora circa) pretendeva la modica somma di 250 euro. Va bene ! Ho detto. Se vuoi 250 euro, per questo lavoretto, mi devi rilasciare tanto di ricevuta, altrimenti, non ti do una lira. Mi ha risposto che la ricevuta non me la poteva rilasciare. Allora vai a passeggiare! Ho risposto. Dal momento che prima di fissare i rubinetti , a titolo di favore, mi aveva chiesto di fargli una diffida scritta: gliela feci, ma, non gliela diedi, perché si era comportato male. Bene! Ho detto: se tu pretendi da me 250 euro io ne voglio 400 per la diffida e, bada bene. se non me li dai, mi rivolgo al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (essendo iscritto all’Albo) e ti faccio subito una ingiunzione di pagamento. Così al posto di 400 ne paghi 1400. Ancora: dal momento che Tu lavori al Comune scriverò una lettera al Sindaco riferendogli dell’accaduto. A questo punto è rimasto come interdetto. Non riusciva più ad orientarsi e, con voce fioca, soggiunse. Va bene! Datemi 50 euro per il lavoro. Il prezzo era giusto! Gli diedi 50 euro. Mi feci rilasciare una specie di ricevuta e lo redarguì malamente per il comportamento poco corretto che aveva dimostrato nei miei riguardi. Questo è uno dei tanti episodi che accadono giornalmente e, magari, le persone, per evitare una discussione o una lite pagano. Dopo questa breve divagazione( molto significativa) torniamo alla Ns discussione. Dicevamo: che cosa s’intende per classe a basso reddito . Supponiamo che rientrino in questa fascia coloro i quali percepiscano un reddito non superiore a 20 mila euro l’anno. E’ giusto che questa fascia abbia un incremento di reddito. Ma non è giusto che chi percepisce da 25 a 35 mila euro l’anno di reddito non abbia alcun beneficio e sopporti solo il carico fiscale. In quest’ultima categoria rientrerebbe la classe media che è stata fino ad oggi SONORAMENTE BASTONATA dai Governi di sinistra e di destra. E’ ora di finirla! Se continuate a bastonare ancora la classe media l’economia non si solleverà mai dalla crisi. E questo non lo dico io. Lo dicono gli economisti. E allora cosa fare? 1) Adeguate i redditi di tutte le classi sociali all’attuale costo della vita. 2) Abbassate l’IRPEF, in particolare, per i pensionati. 3) Togliete le Addizionali Regionali e Comunali che sono tasse inique. Se mettete in condizioni le classi sociali a poter spendere anche le imprese ne trarranno vantaggio e l’economia si riprenderà pian piano. E i soldi dove li prendiamo per fare tutto questo? 1) Attivate, in modo serio, i controlli fiscali. Vi siete dimenticati i 98 mila miliardi di euro delle Slot-machine che avete azzerato con un colpo di spugna. (leggi articolo su questo blog) Quante cose si potevano fare con quella somma. 2) Fissate un tetto massimo di stipendio per tutti i manager, dirigenti e luminari vari, oltre il quale, non possono percepire. 3) Diminuitevi gli stipendi d’oro che percepite in Parlamento. 4) Togliete tanti enti inutili che succhiano soldi dalle Casse dello Stato senza produrre alcun reddito. Potrei continuare ancora per ore. Per esempio negli USA, Obama, si appresta, per affrontare la grande crisi, appunto ad aumentare il prelievo fiscale ai molto ricchi, per poterlo ridurre un po’ alla classe media (il 95% dei contribuenti). Gordon Brown imposta una manovra finanziaria che prevede l’aumento del prelievo sui redditi oltre le 150.000 sterline (dal 40 al 45%), e la riduzione dell’IVA per aiutare i consumi della classe media. Il Ns Governo che cosa fa: Ecco in sintesi le misure:

BLOCCO TARIFFE. Sono in arrivo per l’inizio dell’anno interventi di blocco delle tariffe amministrate, fra queste quelle autostradali e ferroviarie, oltre che delle bollette di luce e gas. (Provvedimento inutile perché con il ribasso del petrolio i prezzi diminuiranno automaticamente)

INTERVENTO SUI MUTUI. Il governo punta ad un intervento sui mutui di natura legislativa che vada “oltre la convenzione” già siglata con l’Abi perché, ha detto Tremonti, “esiste un diritto delle famiglie di fissare la rata del mutuo”.

SOCIAL CARD, 120 EURO A DICEMBRE. Sarà retroattiva e dunque sulla tessera tipo bancomat, che il ministro Tremonti ha fatto vedere ai rappresentanti delle parti sociali, verrà caricato il contributo di tre mesi. La carta prepagata per gli acquisti sarà alimentata ogni due mesi con 80 euro, 40 mensili. A beneficiarne sarebbero le famiglie con i redditi più bassi. (Non serve a niente ed, oltretutto, è umiliante)

BONUS PENSIONATI E FAMIGLIE. Ci sarà un contributo per pensionati e famiglie con figli a carico. Sarà aggiuntivo alla social card ma il governo non ha fornito ulteriori dettagli. (A sorpresa! Come nelle uova di Pasqua!)

OSSERVATORIO PREFETTURE SU CREDITO. L’obiettivo è di finanziare le imprese innescando un meccanismo di trasparenza. L’intervento sarà realizzato sugli istituti di credito e si prevede l’istituzione di un osservatorio economico presso le prefetture, per un monitoraggio, sul modello francese. Questo, in modo che i flussi di credito non diminuiscano e i tassi non aumentino. Un osservatorio di questo genere al momento esiste con un profilo “inter-associazioni”.

PER IMPRESE, DA TAGLIO ACCONTO A IVA CASSA. Taglio dell’acconto Ires di fine mese, conferma per la detassazione degli straordinari e per i premi di produttivita’, sconto di parte dell’Irap a valere sull’Ires, sblocco dei pagamenti della Pubblica amministrazione, interventi sulle banche per evitare restrizione del credito delle banche, Iva di cassa, creazione di un fondo nazionale per aiutare i confidi. Queste le misure per sostenere le aziende. (Abbiamo già detto che la detassazione degli straordinari riguarda solo una esigua fascia sociale e non risolve niente)

RAFFORZAMENTO AMMORTIZZATORI SOCIALI. L’ipotesi che si sta valutando è relativa ad un eventuale utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo.

INFRASTRUTTURE, PROCEDURE PIU’ VELOCI. La misura è coordinata con la riprogrammazione dei fondi Cipe.

SBLOCCO di 16,6 Miliardi di Euro per infrastrutture (Ponte sullo Stretto: Questo va bene. Se lo fanno!)

Cgil: “Si poteva fare di più”
“Di fronte a una crisi di questa portata, serve un intervento forte per sostenere i consumi delle famiglie e i lavoratori”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi. Consumi che vanno sostenuti “perché oggi sono sostanzialmente fermi e sottozero. Occorre – ha aggiunto Epifani – restituire a lavoratori dipendenti e pensionati quanto pagato in più con la tredicesima”, prima della “gelata” che tutti si attendono ad inizio anno.

Confindustria: “Mancano le cifre”
“E’ stato un incontro positivo però mancano le cifre e mancano due-tre voci che riteniamo importanti e che ci aspettiamo vengano inserite”, ha dichiarato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia che ha chiesto all’esecutivo di alzare il tetto di reddito dei lavoratori per la detassazione dei premi di produttività da 30 a 35mila euro e lasciar perdere per ora la proroga della detassazione degli straordinari.

Confcommercio: “Rivedere gli studi di settore”
Parzialmente soddisfatta la Confcommercio che esprime un apprezzamento per le misure che il governo si accinge a prendere, ma insiste sulla necessità di detassare le tredicesime e di rivedere gli studi di settore per tener conto della crisi. “Diamo un giudizio di sufficienza, si può fare di più”, ha detto il presidente Sangalli.

Bonanni: “Privilegiare le famiglie”
“Condivido l’idea di incentivare le famiglie con figli, ma deve essere chiaro che non può essere la dichiarazione dei redditi a stabilire chi è ricco e chi è povero e dunque chi ne ha diritto”. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. “Bisogna privilegiare le famiglie dei lavoratori dipendenti – ha aggiunto – su questo punto siamo disposti a fare insieme a voi verifiche tecniche”. (ED I PENSIONATI DOVE LI BUTTI?

Aggiungerei IO: Smettetela di BASTONARE LA CLASSE MEDIA. VERGOGNA!

Mi fermo qui, tanto so che non farete niente di tutto questo e, la mia, sarà ancora una volta una: “Vox clamantis in deserto” In bocca al lupo Italia!

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