Politica e partiti: analisi

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POLITICA, PARTITI E GRILLISMO: ANALISI


ferdinando

“LA POLITICA ED I PARTITI : ANALISI
(di Avv. Fernando Cannizzaro – 5 maggio 2009)

Da più parti mi viene chiesto di esprimermi sui seguenti argomenti:

1) I partiti politici Italiani;

2) il bipartitismo attuale;

3) il fondamento scientifico del fenomeno sociale: “Beppe Grillo”.

4) le mie impressioni sull’attuale momento politico

Ovviamente farò una sintesi sui vari argomenti. Diversamente – data la vastità dei temi in questione – ci vorrebbero interi blog per dare risposte approfondite.
Andiamo per ordine di richiesta:

I PARTITI POLITICI ITALIANI

Parliamo di quelli attuali. Non avrebbe senso andare a scoperchiare cripte di vetusta memoria (ex DC, PLI, MSI, PSDI, PSI,PCI ecc…) ormai morti e sepolti, condannati dalla storia e bastonati dalla Magistratura. Gli uomini che ne facevano parte hanno avuto i loro meriti ed anche tanti demeriti.
Quel che rileva, in questa fase, non è tanto sapere se De Gasperi, Sturzo, Einaudi, De Nicola ecc.. siano stati dei grandi statisti. Senza dubbio lo sono stati. Hanno fatto la Costituzione Italiana. Hanno pensato un certo tipo di democrazia. Si sono battuti per realizzarla. Sono morti e ricordati dai posteri come grandi figure di politici e di uomini.
Quel che rileva, in atto, è di esaminare cosa sia rimasto dell’insegnamento di questi uomini e verso quale traguardo ci stiamo avviando.
Non basta essere eredi di cotanto senno l’importante è sapere conservare l’eredità, non dilapidarla.
E qui s’appunta il carro. Gli attuali politici eredi dei vecchi partiti hanno fatto scempio degli insegnamenti dei Grandi Uomini: De Gasperi, Don Sturzo, Einaudi ecc… In questo ultimo cinquantennio hanno fatto a gara a chi era il più bravo a distruggere quel poco che era rimasto di democrazia, di valori, di politica, di Stato. Con lo scorrere degli anni è aumentato a dismisura il clientelismo e con esso i suoi più diretti discendenti: la raccomandazione, l’ignoranza e la corruzione. In virtù di tali depecrati fenomeni, (voluti e non) miriadi di mezze figure (tacche) sono riusciti ad impadronirsi dei posti chiave dello Stato e dettar leggi per conto dei loro padroni. E’ noto a tutti il fenomeno dei portaborse, degli amici degli amici, dei chi te lo fa fare, ecc..Si è precipitati così nel baratro della superficialità più retriva e del qualunquismo più becero. Ancor oggi ne portiamo le conseguenze.
Con un terreno così fertile si è alimentata a dismisura la Mafia e Massoneria deviata che, in verità, c’è sempre stata, ma non così rigogliosa e prepotente. I politici corrotti (Non tutti! Per amor del vero!) hanno approfittato per veicolarla a loro uso e consumo. Se vi ricordate, c’è stato un periodo, a cavallo tra la fine degli anni ‘80 e ’90, – Qualcuno ricorda! – che i certi politici erano poco sensibili ad elargire favori (assunzioni, raccomandazioni, posti di lavoro ecc.) in cambio di voti. Vi siete chiesti mai il perché? Perché la mafia e la massoneria deviata garantivano al politico l’elezione al Parlamento in cambio di favori. I politici corrotti in quel periodo chiedevano soldi. Se ne fregavano altamente dei voti per essere eletti (Tanto la Mafia garantiva l’elezione lo stesso!). Interessava solo il “tintinnar dei risonanti scudi”
E’ stato proprio in quel periodo che i reati di corruzione, peculato, voto di scambio, interesse privato, ecc.. hanno avuto un notevole incremento.(Cfr Relazioni Procuratori generali)
Chi non ricorda “Mani pulite“. L’operazione “Mani pulite” è servita a mozzare le teste di alcuni politici che si erano resi colpevoli di corruzione, di voto di scambio, di collusione con la Mafia, di appartenenza alla Massoneria deviata ecc..Son caduti, sotto la scure della Magistratura, senza più riprendersi, esponenti di primo piano della vecchia DC, del PSI, e di altri partiti minori: PRI, PLI ecc..Questo è stato lo scotto che hanno dovuto pagare per aver tirato troppo la corda. Per essere stati avidi. L’avidità e la bramosia di accumulare ricchezza e potere li hanno accecati. Lo stesso potere che li ha portati ai vertici dello Stato li ha inesorabilmente distrutti. Ecco perché il potere corrompe e degenera se usato male. A questo punto qualcuno si chiederà e mi chiederà: I PARTITI che fine hanno fatto? Risposta: la fine dei loro Leader. Sono scomparsi con gli stessi Capitani (Caudilli) .
Ma torniamo ai Partiti Politici. Nelle elezioni del 2008 sono 158 le liste ammesse. I due grossi partiti che guidano le elezioni sono: Il Popolo della Libertà di Berlusconi, nato dall’unione di Forza Italia , Alleanza Nazionale e qualche personaggio raccolto per strada Ciarrapico (fascista). Poi vi è il Partito Democratico di Vetroni formato dall’Unione della Quercia , dell’Ulivo, della Margherita. Altri partiti con minore spessore in termini di voti sono: La Sinistra Arcobaleno composta dalla coalizione di 4 partiti:

– i Verdi (con Pecoraro Scanio, in atto (4-5-2008), indagato;

– la “Sinistra” fuoriuscita dai DS, facente capo a Mussi;

– i Comunisti italiani ;

– ed il Partito della Rifondazione Comunista, con a Capo Fausto Bertinotti che è l’esponente più importante, con Diliberto grande ammiratore dei dittatori e sanguinari marxisti leninisti (Stalin e Lenin)
Questa coalizione non si è presentata più con la “falce ed il martello” di vetusta memoria ma con il simbolo dell’arcobaleno. Il perché di questo cambiamento bisognerebbe chiederlo a loro.
A proposito dei Comunisti vi è da dire che dopo la caduta del muro di Berlino e dei tirannelli vari che sgovernavano gli Stati d’ispirazione sovietica (Ungheria, Polonia, ecc..), il vecchio Partito Comunista ha avuto una fase di sbandamento (disorientamento) si è poi camaleontizzato nel PDS prima e dopo nel DS, per andare a sfociare nel PD di Veltroni. D’Alema ed altri ex comunisti Diessini, Veltroni, compreso, meno tosti di loro, si sono fusi nel PD e sono rimasti a galla.
La frangia di estrema sinistra, invece, non ha condiviso questa manovra Veltroniana che ha provocato l’inbufalimento dei loro ex compagni di cordata, i quali, hanno pensato bene (Per nostra fortuna!) di correre da soli, con la scritta al petto “Sinistra Arcobaleno“, capitanati da Bertinotti. I lavoratori Italiani – che fessi non sono – non hanno gradito tutto questo “camaleontismo” (Prima con Prodi. Poi fuori ecc.) e li hanno puniti severamente con la scomparsa dallo scenario politico.
Insomma , a nostro sommesso avviso, la sinistra Italiana ha commesso due grossi errori. 1) Non doveva entrare nel Governo di Prodi, malvisto dalla maggior parte dei lavoratori italiani, che, al di la delle promesse fatte ed a parte qualche contentino, non sono stati certo aiutati da loro. 2) Hanno creduto – a torto – di poter veicolare parte dei voti correndo da soli. .
Ancora, molti di loro, dopo il risultato delle recenti elezioni del 2008, si domandano come ciò sia potuto avvenire. Eppur è avvenuto! Non resta che leccarsi le ferite.
Altri piccoli partiti che ruotano intorno al comunismo sono: Lista Comunista per il Blocco Popolare, Iniziativa Comunista per la Libertà, Partito di Alternativa Comunista, Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, Sinistra Critica Ecologista Comunista Femminista ed il Partito Comunista dei Lavoratori di Ferrando. Nessuno di loro ha avuto un rappresentante in Parlamento. Insomma! Il crollo totale. Secondo me peggiore del muro di Berlino.
Torniamo ancora ai Partiti dove troviamo L’Unione di Centro di Casini, ex alleato di Berlusconi,
separatosi da Lui per questione di simbolo da mantenere. Ma, a mio avviso, per altri motivi che bisognerebbe chiedere allo stesso Casini, che non ve lo dirà mai. Casini è un ex DC e da buon ex Democristiano si porta dietro tutti i difetti della vecchia DC. Predica bene e razzola male! Vorrebe essere l’ago della bilancia. Può darsi che in caso di necessità appoggi Berlusconi – ma io ho qualche dubbio- In questa tornata elettorale ha avuto 3 senatori e 36 deputati. Potrebbero servire al Cavaliere se la Lega sculetta.
Parliamo della LEGA Nord, partito rissoso, antiromano, separatista e per il federalismo fiscale
In atto è schierato con Berlusconi. Dispone di 25 senatori e 60 deputati. E’ determinante nelle future scelte di Governo.
Segue L’ITALIA DEI VALORI di Antonio di Pietro, alleato di Veltroni. Dispone di 14 senatori e 29 deputati. Ha avuto una discreta percentuale di voti perché appoggiato da Grillo.
IL PARTITO SOCIALISTA – SOCIALISTI di Boselli dopo il rifiuto di Veltroni di correre assieme al PD con il loro simbolo della Rosa nel pugno, sono letteralmente spariti. Dopo Craxi, infatti, non c’è stato nulla di rilevante.
L’MPA (Alleanza per il Sud) che ha conquistato 2 Senatori e 8 deputati.Buon risultato!
L’ SVP 2 senatori e 2 deputati. Vallee d’Aoste 1 senatore. Movimento Italiani all’estero 1 senatore 1 deputato. Aut. Lib. Democrazie 1 deputato.
Ecco delineato, a sommi capi, il quadro dei partiti politici italiani con rappresentanti al Parlamento e non. Berlusconi ha vinto le elezioni politiche del 2008 e si appresta a formare il Nuovo Governo che gode di una larga maggioranza (Lega permettendo.) Che Dio ce la mandi buona!
Veniamo ora al secondo punto oggetto d’indagine e cioè:

IL BIPARTITISMO ATTUALE

Dopo lo sfascio del Governo Prodi, sostenuto dalla coalizione dei partiti di sinistra, Bertinotti compreso, e la successiva caduta dopo due anni e mezzo di sgovernamento, si è giunti alle elezioni di Aprile 2008. Elezioni effettuate con la vecchia legge elettorale Cd “Porcellum” Il Presidente della Repubblica ha cercato di scongiurarle mandando in avanscoperta, l’esploratore Marini, che non è riuscito nella esplorazione. Si è dovuto, pertanto, andare a votare.
Dalla caduta di Prodi alle votazioni non vi è stato molto tempo a disposizione. I politici, pertanto, si son dovuti affrettare a preparare una veloce campagna elettorale che avrebbe premiato i partiti di centro destra. Prodi ha voluto – ad ogni costo- governare con una maggioranza molto ristretta al Senato. Questo ha comportato uno stato di tensione tra i componenti la coalizione, aggravato, oltretutto, da notevoli diversità di vedute dei vari partiti componenti il Governo, su argomenti di grande spessore sociale.
La conseguenza del governare ad ogni costo e di fare l’equilibrista ad ogni piè sospinto è stata quella di rendersi inviso non solo agli Italiani per il carico fiscale impostogli (tasse) ma di altercare anche con i suoi compagni di cordata. Infine, la vicenda poco chiara del caso Mastella gli è caduta addosso come un grosso masso e non si è più risollevato. Gli Italiani sono rimasti molto scontenti della gestione di Prodi e compagni, e, per non far affogare la nave con tutti i passeggeri, Veltroni è dovuto correre ai ripari prendendo provvedimenti drastici e riparatori. Intanto ha dato il ben servito a Prodi che ha dichiarato espressamente di ritirarsi dalla politica Italiana (speriamo che sia vero!) e dedicarsi ad altro.
Veltroni per crearsi una nuova verginità e dare una sterzata decisiva ai partiti che componevano il centro sinistra ha dovuto fare un’adunata generale creando un nuovo assetto politico denominato PARTITO DEMOCRATICO (PD) composto per lo più dagli stessi soggetti politici, ma, scremato e depurato opportunamente.
Insomma in questo grosso calderone hanno trovato posto: esponenti dell’Ulivo, del DS, della Margherita di Rutelli, dell’Italia dei Valori di Di Pietro (che corre con il suo simbolo), dei Radicali di Pannella (elementi rissosi, tipo la Lega Nord) Insomma, Veltroni, ha fatto quello che ha potuto. Ha cambiato la musica ma ha dovuto lasciare gran parte degli stessi suonatori.
In buona sostanza, è avvenuto questo:
Veltroni per far credere agli Italiani che qualcosa di nuovo e di pulito stava sorgendo. Ha fatto indossare agli stessi operatori un nuovo abito per la grande festa delle imminenti elezioni di Aprile 2008.
Dal risultato di questa vestizione è venuto fuori un nuovo soggetto politico (PD) composto da: esponenti del vecchio DS, per esempio: Veltroni stesso e gli ex comunisti d’Alema e Fassino .La componente Prodiana è rimasta tale e quale con Prodi Presidente del PD. (Del resto, non poteva sopprimerlo materialmente!). Ha aggiunto l’IDV di Di Pietro consentendogli di correre con il suo simbolo perché ha capito che Di Pietro portava voti. Ha incorporato pure i Radicali di Pannella che è sempre bene averlo come amico anzicchè nemico.
Ha allontanato, invece, i Socialisti di Boselli. Quest’ultimo aveva osato chiedere a Veltroni di correre assieme a Lui, conservando il proprio simbolo della Rosa nel pugno. Veltroni, però, gli ha risposto: NON SE NE PARLA! (Secondo me li ha ritenuti insignificanti in termini di voti! Si è tolto qualche sassolino dalle scarpe!) E Boselli è rimasto sconcertato! Ha predicato a mezza Italia: Perchè io NO e Di Pietro SI?
E veniamo all’estrema sinistra composta da Bertinotti, Diliberto, Mussi ecc.. Costoro in preda a raptus di orgoglio sono andati via correndo con il proprio simbolo denominato “Sinistra Arcobaleno” Il perché di questa nuova denominazione e non quella della “falce col martello” non si riesce a capire. Solo Dio lo sa!
Altra depurazione importante è stata quella dei VERDI, di Pecoraro Scanio, (quest’ultimo oggetto di attenzione da parte della Magistratura. Il processo è tutt’ora in corso (4-5-2008..)
Infine, L’UDEUR, di Clemente Mastella, Ministro della Giustizia del defunto Governo Prodi, uscito assolto dalle vicende giudiziarie di Wy not, – mentre il giudice De Magistris, che lo accusava di collusione con la mafia, è stato allontanato dalla Magistratura, – (Non dimentichiamo che Clemente Mastella, all’epoca dei fatti, era ancora Ministro della Giustizia!) Mastella non ha gradito, per niente, che i loro compagni di Governo non avessero dato la loro solidarietà per la triste vicenda giudiziara sua e della famiglia.
Per tutta risposta Mastella si è talmente inbufalito che si è dimesso da Ministro della Giustizia (Muoia Sansone con tutti i Filistei!) facendo cadere inesorabilmente, a muso a terra, il Governo di Romano Prodi che, fino all’ultimo, ha sperato, vanamente, del ravvedimento di qualche senatore per sostenerlo. Prodi non gliela perdonerà mai!
Tutto sommato bisogna sempre ringraziare Mastella per questo inaspettato gesto di grande altruismo (Gli Italiani non finiranno mai di ringraziarlo!) che ha posto fine al Governo di Romano Prodi, incollato, da buon ex DC, alla sua poltrona (Dio me l’ha data. Guai a chi me la tocca!)
Queste sono le disavventura della sinistra italiana.
Il PDL, invece, ha fatto salti di gioia grazie al PD. Il favore che gli hanno reso, Veltroni prima, con i cd. “Blocchi dialoganti”. Veltroni, all’epoca, (dopo che vinse le primarie) avrebbe dovuto condurre il tavolo delle trattative non con il Cavaliere che era mezzo defunto e abbandonato dai suoi alleati, ma con Fini, Bossi e Casini. Purtroppo ciò non è avvenuto e la storia ha cambiato corso. Mastella dopo, con la spallata a Prodi ha chiuso definitivamente l’esperienza della sinistra italiana.
Il Cavaliere ha stravinto le elezioni politiche del 2008. Dei “Blocchi dialoganti” di Veltroni – come era prevedibile- se ne è altamento fottuto. Ha pacificato con i suoi ed ha creato una cordata formata dall’Unione di Forza Italia e Allenza Nazionale facendo partorire il PdL. Casini è stato considerato un traditore ed è stato buttato fuori con la scusa che non ha voluto rinunciare al proprio simbolo. Invece la Lega ha rinunciato: vero Cavaliere! Insomma, è accaduta la stessa cosa dei Socialisti di Boselli. Con una differenza: Boselli è scomparso. Casini. No. Anzi ha avuto 3 senatori e 36 deputati. All’occorrenza i voti di Casini potrebbero essere utili sia all’uno che all’altro schieramento. Questi di Centro stanno con le gambe aperte: come si dice: con un piede in due staffe! Però, corrono un grosso rischio: quale? Il rischio della credibilità. Che non è cosa da poco. Devono stare attenti come si spostano. Potrebbero finire in un burrone e non rialzarsi più. Bertinotti docet!. Attenzione! Non sottovalutate mai l’elettorato Italiano! L’elettorato Italiano, al contrario, di come viene giudicato da alcuni politici e politologi (Ci sono anche questi, oggi!) è un elettorato Intelligente e vendicativo. E’, soprattutto, un elettorato che non dimentica! Prenderlo sottogamba è un grosso errore. Significa non essere piantati con i piedi a terra ma avere la testa fra le nuvole. Queste elezioni al di là dei grandi commentatori che hanno una giustificazione per tutto (anche quando prendono sonore bastonate!) ci hanno insegnato molte cose che vanno valutate con chiarezza e obiettività non possono essere esaminati come semplici spostamenti di voti da una coalizione ad un’altra, vanno visti e letti, invece, sotto altra chiave, non sottovalutando – come molti fanno – il grosso fenomeno sociale del “Grillismo” Di questo ne parleremo subito dopo.
Tirando le somme le elezioni del 2008 hanno accelerato in Italia il Bipartitismo. Gli attori principali di tale innovazione sono stati: Veltroni e Berlusconi. Questo merito bisogna darglielo. Se lo sono conquistati sul campo di battaglia. Al di là dell’origine dei voti. Ci sono stati. Punto e basta! Questo è un dato di fatto. (Factum infectum fieri nequit!) E’ proprio questo il lato positivo delle elezioni 2008. Il resto è solo poesia e saliva!

IL FONDAMENTO SCIENTIFICO DEL FENOMENO SOCIALE DI “BEPPE GRILLO”

Per analizzare a fondo (non in superficie: attenzione!) questo fenomeno presente di mutamento sociale cd. “grillismo” (non riferendoci, chiaramente, a Beppe Grillo persona, che fa il comico: intelligente! Aggiungerei!) occorre fare qualche passo indietro e rispolverare alcune teorie che analizzano i fenomeni sociali cercando di cogliere una spiegazione delle cause poste a base del loro sorgere e divenire. (“Fondamento” come le chiama il mio amico commentatore: Prof. Edoardo Z. che mi legge sempre e che saluto). Tra le tante teorie che si contendono il campo sull’origine dei “fenomeni sociali”, dei mutamenti di costume, delle rivoluzioni sociali, della democrazia partecipativa, ecc, abbiamo scelto la “Teoria organismica” che riteniamo sia la più accettabile ed aderente alla realtà. Questa teoria (la riassumiamo in breve, augurandoci di essere i più chiari possibile!) parte dalla concezione di considerare il corpo sociale come un organismo vivente (ecco perché organismica!) armonico in tutte le sue parti. Quando ci si troverà difronte a qualcuna di queste parti che si presenti in maniera non conforme all’armonia dell’insieme, siamo difronte ad una disarmonia che è il riflesso di un cambiamento della coscienza sociale (le cd. “disarmonie del sistema“) . Ora questa parte disarmonica, valutata intrinsecamente, può essere o in stato di arretrato sviluppo di fronte al tutto, o in anticipazione; nel primo caso, è un relitto, cioè un istituto o un principio sorpassato e, quindi, nella sua fase involutiva: nel secondo, è un germe, vale a dire un fenomeno o un principio sul nascere (nel nostro caso potrebbe essere il Grillismo) a cui spetterà, forse, l’avvenire, se nella coscienza sociale persisteranno e si rafforzeranno quei presupposti che ne hanno condizionato il primo apparire. Nell’un caso e nell’altro la ratio (fondamento) del sistema non risulterà violata se per ratio, s’intenderà, storicamente, la corrispondenza del sistema e delle sue parti alla coscienza sociale che lo ha posto e non ad una idea astratta innata nel nostro spirito come affermavano i (gius) naturalisti di vetusta memoria.
Del resto la ratio del sistema si traduce in un sistema logico, alla costruzione del quale si arriva per induzione, astraendo, cioè, dai rapporti concreti i principi fondamentali che li dominano, e in un secondo momento, ricavando deduttivamente da questi stessi principi altri rapporti logici eventuali, configurati cioè a priori.
Questa, in sintesi, è quanto rappresenta la “Teoria organismica” i cui contenuti sono di straordinaria attualità nell’analisi dei fenomeni sociali. Infatti, il fenomeno spontaneo delle “disarmonie del sistema” è un fenomeno che si genera da se, nel senso che, alcune istanze sociali (innovative o meno rispetto al tutto) si sviluppano e si concretizzano nel tempo autogestendosi. Ci possiamo trovare in tal modo di fronte a fenomeni transitori che, se non recepiti dall’intero sistema, (corpo sociale) moriranno dopo breve tempo. Al contrario possiamo, invece, trovarci di fronte a fenomeni duraturi, che saranno recepiti e accolti dall’intero sistema (corpo sociale) e si consolideranno come portatori di novità e di sviluppo. (Grillismo. Nel caso di specie).
Abbiamo così descritto – a nostro modo di vedere, s’intende – in termini, mi auguro chiari, e molto sintetici il fondamento (ratio) dei fenomeni sociali alla luce della “teoria organismica” che è quella da Noi prospettata. (Tutto ciò per la gioia di coloro i quali hanno voluto che mi cimentassi in questa operazione !)
Se vogliamo descrivere, invece, tale fenomeno sociale (Grillismo), in modo più semplice e meno rigoroso- tralasciando le correnti di pensiero scientifiche – potremmo definirlo: protesta, ribellione delle coscienze, rispetto ad un sistema di potere non condiviso, necessità del corpo sociale di adottare sistemi di democrazia partecipativa (con grande gioia di “Giorgio partecipativo” che spesso mi legge spesso!) in contrapposto alle “caste” dei media e del potere costituito. Potremmo sbizzarrirci con tante belle parole ma il fondamento scientifico rimane sempre l’armonia del sistema, in atto, in fase “disarmonica” come si è abbondantemente spiegato. Il tempo chiarirà se queste istanze sociali saranno recepite dal corpo sociale stesso. Se il Prof. Edoardo Z….. che mi legge, ritiene, di voler aggiungere dell’altro, con piacere lo leggiamo.
A questo punto non mi resta che rispondere all’ultimo quesito relativo alle:

MIE IMPRESSIONI SULL’ATTUALE MOMENTO POLITICO

Che dire! Ormai quelli che mi leggono o che hanno letto i miei articoli pubblicati su questo sito sanno già come la penso al riguardo (Cfr. Riflessioni sulla Politica – Considerazioni sulla democrazia) In ogni caso le mie impressioni sull’attuale momento politico, purtroppo, non sono rosee. Sarà perché sono un po’ diffidente per mia natura, sarà perché la coalizione chiamata a governarci non mi ispira molta fiducia. Ho sempre scritto e sempre detto che in Italia niente cambierà. Non ci saranno grandi cambiamenti rispetto a prima. Berlusconi lo conosciamo già. Sappiamo che nelle sue fila c’è sempre la stessa gente in odore di Mafia. Sappiamo che la Lega cercherà di fare le riforme del federalismo fiscale ricattando in tutti i modi il Cavaliere, il quale, se vuole, continuare a governare dovrà cedere alle sue richieste. La Lega è rissosa, antiRomana, con forte vocazione separatista. Creerà grossi problemi di gestione. Vedrete! Il Cavaliere non potrà mantenere le promesse fatte agli Italiani durante le votazioni perché le Casse dello Stato sono vuote. Il fatto che abolirà l’ICI non risana l’economia e non accontenta nessuno. I Comuni penseranno a mettere nuove tasse. Tutto tornerà peggio di prima. Le addizionali Regionali e Comunali che gravano anche sui Pensionati – e questa è una VERA VERGOGNA – dovrebbero essere abolite perchè credo, oltretutto, siano di dubbia legittimità. Che vadano a recuperare i soldi facendo i controlli su che evade e no tartassando chi paga le tasse fino all’ultima lira (percettori redditi fissi). E’ appena il caso di rappresentare che il peso dell’attuale inflazione è gravato, e grava, soprattutto, sulla media borghesia che è stata bastonata sonoramente prima da Berlusconi poi da Prodi. Gli stipendi e le pensioni sono fermi da anni. Vergogna! Soprattutto a coloro che proponevano in campagna elettorale l’elemosina dei 400 euro l’anno di aumento (33 euro mensili lorde!) . Ma credete veramente di dover dialogare con dei cretini! Ho finito ! Non chiedete più di esprimermi sull’attuale classe politica. Vi saluto cordialmente e ringrazio coloro i quali hanno avuto la pazienza di leggermi. Continuo sempre a dire che in Italia comandano: 1) Lobbies Finanziarie (Banchieri); 2) Mafia 3) Massoneria deviata. 4) Politici corrotti.  5) Chiesa.  In bocca al lupo Italia! Ciao a tutti da Fernando” .-

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